Scritti personali
I pensieri più intimi, le visioni e le preghiere di Laura Lo Presti.
PERSONALE: il giorno del pellegrinaggio a Vena, cioè il primo venerdì del mese di marzo, il Signore ci mandò una visione. Eravamo poco dopo la casa dell’Americano e la vigna Romeo. Quel giorno pioveva e c’era molto vento, un po’ come oggi, i nostri cuori erano più che mai turbati per l’imminente guerra contro l’Iraq e i continui messaggi del Papa che ci esortava alla preghiera continua. Eravamo molto tristi. Stavamo recitando il quinto mistero Glorioso. Io ero indietro con Carmelita. Vidi il campo d’ulivi e uno di essi colpì la mia attenzione era tutto bagnato e infreddolito, continuamente sbattuto dal vento come fossero innumerevoli percosse e continuamente agitato dalla pioggia, ma sempre ben saldo nella madre terra che gli evitava lo sradicamento. Mentre ero assorta nei mei pensieri, sentì una voce nascermi dentro dal profondo del Cuore che mi diceva: << IO SONO COME QUESTO PICCOLO ALBERO D’ULIVO, DURANTE LA MIA PASSIONE, QUANDO PORTANDO LA CROCE SALIVO IL MONTE GOLGOTA TUTTI COLORO TRA I QUALI PASSAVO MI PERCUOTEVANO COME IL VENTO PERCUOTE L’ULIVO, MI SPUTAVANO COME QUESTA PIOGGIA BATTE INCESSANTEMENTE SOPRA L’ULIVO, MA RIMANGO FEDELE AL MIO DESTINO PERCHÉ SONO SOSTENUTO DA MIO PADRE, COME LA MADRE TERRA SOSTIENE TUTTI I SUOI FIGLI NELLA BUONA E CATTIVA SORTE. >> Io fui scossa da tali parole e distolsi lo sguardo dall’albero guardai più in alto e vidi oltre il campo degli ulivi una piccola collinetta di terra con un solo albero alto e spoglio. Era come se vedessi il luogo destinato alla croce. Nel mio cuore entrava un’ombra e il mio sguardo era perso in ciò che vedevo mentre Carmelita mi sorreggeva e mi accompagnava alla piccola cappella della Madonna del fuoco, allora, guardandola, mi ricordai di lei e di quanto fosse grande la sua fede rivoltami verso un altro ulivo. Piansi per il patimento di Cristo e per quello della sua serva devota che veniva da lontano per chiedergli riparo e conforto. Mentre piangevo quella voce dentro di me mi disse: << DAI TRE RAMOSCELLI DI ULIVO ALLA MIA FIGLIOLA CHE STA SOFFRENDO……… >> (poi mi disse ciò che dovevo fare con quei ramoscelli e io lo feci). Mi disse della guerra e poi non lo sentii più. Carmelita mi diceva con le lacrime agli occhi che non mi capiva, non capiva ciò che le dicevo durante la visione e io purtroppo non seppi dirle niente, E non seppi dire niente neanche agli altri che mi chiedevano mentre eravamo nella cappella della Madonna del fuoco. Solo una cosa dissi: << Dobbiamo venire qui oltre che al prossimo primo venerdì, anche alle tre del Venerdì Santo. Ma lo dissi solo a mia madre, mentre ci avviavamo verso la chiesa dove il Parroco ci aspettava per confessarci e comunicarci. FINE.
